Vivisezione, Art. 14 – Lettera inviata al Presidente del Senato, ai Presidenti dei Gruppi del Senato e ai membri della XIV Commissione

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La Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, rende nota la lettera inviata, a firma dei presidenti Carla Rocchi (Enpa), Gianluca Felicetti (LAV), Laura Rossi (Lega Nazionale Difesa del Cane), e Massimo Comparotto (Oipa), al Presidente del Senato Schifani, ai Presidenti dei Gruppi del Senato della Repubblica e ai membri della XIV Commissione del Senato con le motivazioni tecnico scientifiche, giuridiche e morali per le quali le associazioni chiedono che venga approvato l’articolo 14 dell’AS 3129 Legge Comunitaria 2011 riguardo ai criteri e ai vincoli di recepimento della direttiva 2010/63 sulla sperimentazione sugli animali, affinché la norma non resti soltanto una mera riproposizione del testo comunitario.

Ecco il testo della lettera:

Egregio Signor Presidente del Senato,
Gentile Senatrice, Egregio Senatore,

il 10 novembre scorso è scaduto il termine previsto dalla direttiva europea 2010/63 sulla sperimentazione animale, per la pubblicazione degli atti di recepimento negli ordinamenti nazionali.

Mercoledì prossimo 21 novembre, dopo nove mesi di attesa, la XIV Commissione politiche europee del Senato si esprimerà sull’articolo 14 dell’AS 3129 Legge Comunitaria 2011 riguardo ai criteri e ai vincoli di recepimento della direttiva 2010/63 sulla sperimentazione sugli animali e, comunque, sulla proposta di accorpamento della Comunitaria 2011 con la Comunitaria 2012 nel tentativo di annullare i positivi effetti dell’articolo 14 citato.

In questo articolo, già approvato dalla Camera dei Deputati con il parere favorevole del Ministro della Salute e del Ministro degli Affari Europei, e da mesi con il parere favorevole della Commissione Sanità di Palazzo Madama, sono previste alcune restrizioni al recepimento della direttiva.

E’ stato contestato che ciò non sia possibile. E invece:
-ancora il 9 maggio u.s. in audizione in XIV Commissione politiche europee del Senato, il Ministro agli Affari Europei Moavero e il Sottosegretario alla Salute Cardinale, hanno confermato il Sì all’articolo 14 così come formulato. Nella stessa giornata il Presidente del Senato Schifani ha definito la vivisezione “un gesto intollerabile”;

-la direttiva, all’articolo 2 comma 1 prevede la possibilità per lo Stato membro di mantenimento delle norme di maggiore protezione animale in vigore al 9 novembre 2010 ma non esclude la possibilità di restrizioni al recepimento della direttiva se non su due aspetti previsti esplicitamente dal successivo comma 2 (fornitura animali dall’estero e introduzione di prodotti sperimentati su animali) non toccati dalle previsioni dell’articolo 14 dell’AS 3129 al Suo esame;

-se l’Unione Europea avesse voluto effettivamente una norma identica per tutti i 27 Paesi avrebbe emanato un Regolamento e non una direttiva;

-già oggi l’Italia ha in vigore sul tema una norma, il Decreto Legislativo 116 del 1992, di recepimento della precedente direttiva europea, la 86/609, più restrittiva della direttiva stessa e ciò non ha comportato alcuna procedura d’infrazione contro l’Italia.

L’attuale Decreto Legislativo 116 del 1992 è infatti più restrittivo rispetto alla direttiva europea 86/609 per i seguenti punti:
-art.3 comma 2 esperimenti su cani, gatti e primati non umani devono essere autorizzati ad hoc seppure lo stabilimento utilizzatore sia già autorizzato alla sperimentazione. Limiti non citati dalla direttiva europea 86/609
-art.3 c.4 inclusione della ricerca di base nell’applicazione della legge nazionale. La direttiva non la includeva
-art.6 c.5 divieto di eseguire esperimenti che rendano gli animali afoni e il commercio, l’acquisto e l’uso di animali resi afoni. L’uso di animali afoni e di renderli afoni non è vietato dalla direttiva 86/609
-art. 8 c.3 esperimenti per scopi didattici devono essere autorizzati ad hoc seppure lo stabilimento utilizzatore sia già autorizzato alla sperimentazione. La direttiva 86/609 prevedeva nulla a tal proposito
-art.10 c.3 divieto, senza deroghe, di utilizzo di animali randagi. Utilizzo invece possibile secondo la direttiva ancora in vigore.

-le previsioni dell’articolo 14 dell’AS3129 al suo esame sono compatibili con il diritto comunitario anche in forza delle previsioni del Trattato dell’Unione Europea che per quanto riguarda il recepimento delle direttiva assegna allo Stato membro la possibilità di recepimenti più restrittivi e non più estensivi delle regole previste dalla direttiva stessa. Su questo punto anche autorevoli accademici e giuristi come il prof.Paolo Picozza della II Università di Roma si sono espressi pubblicamente: “a meno che non siano direttive self executing come per gli appalti pubblici, gli Stati membri mantengono un ampio potere discrezionale nella operazione di trasposizione della direttiva nel proprio diritto nazionale” ha scritto il prof.Picozza, di cui alleghiamo un nuovo parere a proposito degli effetti  dell’articolo 2 comma 1 lettera i) dell’AS 3510 “Comunitaria 2012” e della riforma della Legge 11 del 2005 per gli effetti dei quali, comunque, vi chiediamo di rigettare la proposta di accorpamento fra le due Comunitarie 2011 e 2012.

-l’Italia è impegnata come gli altri Paesi UE a tener conto degli animali come esseri senzienti in base all’articolo 13 delle Disposizioni generali del Trattato di Lisbona, ratificato ed eseguito con la Legge 2 agosto 2008, n.130. Ciò si pone in linea gerarchica sovraordinata anche alle politiche del mercato interno (articolo 28 ss. TFUE) come in materia di ravvicinamento o armonizzazione delle disposizioni legislative nazionali (articolo 114 TFUE), in materia di ricerca e sviluppo (articolo 179 ss.) e di ambiente (articolo 191 e ss.).

Egregio Senatore,
secondo i sondaggi indipendenti e non commissionati da parti, l’86% degli italiani è contrario alla vivisezione o alla sperimentazione sugli animali che dir si voglia. Gli italiani, sempre più coscienti dei limiti scientifici e delle ripercussioni etiche, chiedono norme più restrittive sull’uso degli animali e sostegno ai metodi alternativi di ricerca.

Ciò è evidentemente testimoniato con la grande tensione morale sulla sorte dei cagnolini beagle ancora nell’unico residuale allevamento per la sperimentazione, Green Hill, di proprietà straniera, come avrà potuto vedere dai telegiornali dei mesi scorsi.

Il suo voto favorevole all’articolo 14 del provvedimento Legge Comunitaria 2011, nella formulazione già approvata dalla Camera dei Deputati, e senza alcun accorpamento con il Ddl Comunitaria 2012, interpreterà il sentimento della stragrande maggioranza degli italiani. Lo faremo conoscere all’opinione pubblica.

La ringraziamo per l’attenzione e per quanto deciderà in coscienza.

Carla Rocchi – Presidente Enpa             
Gianluca Felicetti – Presidente Lav
Laura Rossi – Presidente Lndc
Massimo Comparotto – Presidente Oipa   

19/11/2012        

In allegato:
• approfondimento del Prof. Avv. Luigi Picozza sul recepimento delle direttive
• le argomentazioni a sostegno dell’attuale formulazione del testo dell’art. 14

Approfondisci l’argomento consultando l’articolo principale
Fonte:
Argomenti trattati: Le notizie della Lega del Cane
Altre informazioni inerenti Vivisezione, Art. 14 – Lettera inviata al Presidente del Senato, ai Presidenti dei Gruppi del Senato e ai membri della XIV Commissione: , Sara, http://www.legadelcane.org/feed/, LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE, LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE

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