Sassari

Gentili organi competenti e gentili redazioni, abbiamo ritenuto doveroso replicare alle affermazioni trasmesse dalla Asl Veterinaria di Sassari tramite comunicato stampa. Non è assolutamente vero che il servizio è sempre attivo, diversi sono i cittadini, anche algheresi, che si sono lamentati della scarsa efficienza del servizio di pronto soccorso animale …

via LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE:

Sassari

Gentili organi competenti e gentili redazioni,

abbiamo ritenuto doveroso replicare alle affermazioni trasmesse dalla Asl Veterinaria di Sassari tramite comunicato stampa. Non è assolutamente vero che il servizio è sempre attivo, diversi sono i cittadini, anche algheresi, che si sono lamentati della scarsa efficienza del servizio di pronto soccorso animale e, in alcuni casi, della totale assenza. Qualche anno fa, senza andare troppo lontano, poco dopo la mezzanotte, ricevetti la chiamata di una ragazza che si trovava sulla strada per Sassari disperata perché la Asl Veterinaria si rifiutava di intervenire e soccorrere un cane investito e di cui lei stessa si è fatta carico, portandolo da un veterinario privato che, vista la grave situazione di salute dell’animale, ha dovuto sopprimere. Conservo ancora copia della denuncia fatta per omissione di soccorso e risarcimento spese contro Asl Veterinaria Area C di Sassari e Comune di Alghero. La Asl non può sostenere che il servizio è efficiente, visto che così non è, la nostra associazione sa con certezza che non interviene più per i gatti e, in alcuni casi, come detto sopra, nemmeno per i cani. Ci domandiamo come possa affermare che per i cani e i gatti si possa far riferimento ai canili comunali… vorremmo domandare quali nello specifico?! Alghero, ad esempio, non ha un canile comunale. Quali sarebbero i numeri da chiamare e come si può stabilire che un caso è urgente o meno, e quindi decidere se intervenire, facendo una “diagnosi” tramite telefono?

Scusate, ma le affermazioni fatte, sono cariche di contraddizioni. Troviamo molto fastidioso che la Asl inviti noi associazioni e volontari, a lottare per il randagismo quando, la sottoscritta, Presidente dell’associazione, e altri volontari, pagano di tasca propria sterilizzazioni, vaccinazioni, microchip, cure, pensioni per gli animali investiti o abbandonati dai proprietari che non li vogliono più, visto che noi non abbiamo una struttura per accoglierli, e, per finire, ne curano le adozioni spesso portandoli a destinazione presso altre città in tutta Italia a loro spese; come facciamo, senza avere un grazie da parte delle istituzioni o un aiuto economico dal Comune o dalla Regione Sardegna. Abbiamo fatture e documenti che dimostrano le spese sostenute e i numerosi interventi fatti relativi all’anno scorso, che ammonta a oltre 16.000 €, cifra importante se si pensa che avrebbe dovuto essere a carico delle istituzioni. Ricordo che, la nostra associazione, in circa quattro anni, ha trovato casa a oltre 400 cani e numerosi gatti, sempre e solo a spese nostre, senza considerare alcuni cani, usciti da delle strutture locali con problemi comportamentali, che ora si trovano ricoverati in strutture private a Milano, quindi a pagamento, seguiti da specialisti e volontari che si occupano di queste problematiche, dove stanno lentamente riacquistando la fiducia nell’uomo. Ancora oggi, capita che io stessa, Eva Bianchi, riceva telefonate in piena notte per emergenze varie non solo da mezza Sardegna, ma , l’aspetto più assurdo, anche dalle istituzioni locali incapaci di fare il lavoro che gli compete. Ricordiamo inoltre che, il volontariato non è pagato, mentre l’assistenza da parte di un ente pubblico, è un atto dovuto, soprattutto davanti a un’emergenza come quella che, i fatti recenti, hanno portato alla luce e che, giustamente, ha scatenato l’indignazione dei cittadini. Non bisogna essere vaghi al telefono o, peggio ancora, non rispondere alle chiamate dei cittadini in casi di emergenza; è vergognoso che l’utente non abbia mai delle risposte sicure, non viviamo nel Burundi. Sinceramente, siamo tutti stanchi di questo continuo fare a scaricabarile, le istituzioni devono assumersi le loro responsabilità e porre rimedio a questa situazione senza precedenti. Diversi sono i casi e le testimonianze in nostro possesso di cittadini che si sono trovati in situazioni simili, non è possibile continuare a far finta di nulla, bisogna migliorare il centralino per le emergenze, quando e se risponde, l’assistenza e ripristinare il soccorso per i gatti sinistrati con urgenza.
Cordiali saluti,
Eva Bianchi

COMUNICATO STAMPA ASL VETERINARIA SASSARI:

http://www.sassarinotizie.com/articolo-17061-pronto_soccorso_veterinario_la_asl_respinge_le_accuse_di_disservizio.aspx

DA SASSARINOTIZIE.COM DEL 30 MAGGIO 2013:

SASSARI. Il servizio di pronto soccorso veterinario è efficiente e gode di ottima salute. Si può riassumente in questa breve affermazione la posizione della Asl in seguito alle accuse mosse da un lettore di SassariNotizie. Nei giorni scorsi Raffaele Caneo, è questo il nome del firmatario, aveva inviato una missiva al sindaco di Sassari per sollecitare un suo intervento circa una presunta carenza del servizio veterinario.

Il pronto soccorso veterinario – comunicano dall’ufficio stampa dell’Azienda sanitaria Locale -  unica realtà in Sardegna nata nel 2010 grazie a una convenzione tra l’Asl n. 1 di Sassari e la facoltà di Medicina Veterinaria per dare finalmente una risposta alle numerose richieste provenienti dai cittadini del territorio dell’ASL, opera quotidianamente nel ricovero e nella cura degli animali randagi. Il Servizio continua a svolgere il ruolo di presidio sanitario veterinario con la stessa frequenza che ha consentito nel corso degli anni il recupero di numerosi animali malati o comunque bisognosi di cure urgenti. Lo dimostrano i dati registrati dal Servizio Igiene degli Allevamenti e Produzioni Zootecniche della Asl di Sassari. «Il bilancio del pronto soccorso veterinario è positivo. Si è passati dai 296 animali soccorsi e curati nel 2011 ai 380 animali soccorsi nell’anno 2012, talvolta con interventi di tipo specialistico» chiarisce Antonio Fadda, Direttore del Servizio Igiene degli Allevamenti e Produzioni Zootecniche della Asl di Sassari.
«Il pronto soccorso ha una capacità ricettiva limitata ai casi clinici più gravi. L’elevato numero di gatti pervenuti, che a causa dell’assenza di gattili comunali occupano per diversi mesi gli spazi a disposizione in attesa di guarigione, impediscono di fatto il ricovero di altri animali bisognosi di cure urgenti. Il Servizio ha informato della situazione le amministrazioni comunali del territorio richiamando la loro attenzione sulla necessità di istituire gattili comunali, così come previsto dalla normativa in materia di randagismo. Le inosservanze di alcuni comuni hanno determinato un progressivo sovraccarico della struttura veterinaria determinando un conseguente rallentamento o blocco dell’attività» denuncia Fadda. Nonostante le difficoltà, il pronto soccorso veterinario continua la propria attività accogliendo in via prioritaria e selettiva le emergenze per i cani. «Per i gatti e per i cani che non sono in pericolo di vita, invece, il servizio presta la propria opera all’interno dei canili sanitari individuati dai singoli comuni». Dato il momento di grave emergenza legato al fenomeno del randagismo, nel quale operano da anni l’Asl di Sassari e le amministrazioni comunali del territorio, il Servizio Igiene degli Allevamenti e Produzioni Zootecniche rinnova l’invito alle associazioni animaliste affinché si intensifichi la collaborazione, indispensabile per la corretta gestione della lotta al randagismo. «L’ASL da sola non può dare risposte alle centinaia di richieste che pervengono a questo servizio».

IL FATTO:

“Gentili redazioni,

chiedo gentilmente di non cestinare questa mia mail, ma di farne un articolo visto che, quanto segue, è parte di una denuncia da me fatta nella giornata di oggi contro la Polizia Municipale di Sassari, il Comune di Sassari e l’ASL Veterinaria di Sassari Area C per omissione di soccorso di un animale ferito. Vi chiedo di dare spazio a questa notizia perché, purtroppo, solo ieri, ho scoperto che, da ormai un mese, la Asl Veterinaria di Sassari ha sospeso la convenzione con il Comune di Sassari e con quello di Alghero, e molto probabilmente con tanti altri, per quanto riguarda il soccorso degli animali randagi feriti e vittime di incidenti stradali. In allegato troverete copia della mia denuncia con i vari passaggi del caso.
Nella giornata di ieri, 27 maggio 2013, ho trovato un gatto ferito al centro storico di Sassari, proprio in Piazza del Comune, mentre andavo a lavorare, il micio si lamentava a causa del dolore, presentava ferite e cicatrici su tutto il corpo e, in particolar modo, non riusciva ad appoggiare la zampa anteriore destra, molto probabilmente fratturata, ogni volta che provava a muoverla piangeva . Ho chiamato più volte la Asl Veterinaria di Sassari Area C, che non ha mai risposto, quindi ho contattato subito dopo la Polizia Municipale di Sassari che, mettendosi in contatto con il servizio Asl di Pronto Soccorso per gli animali, mi riferiva la risposta ottenuta: nessuno poteva intervenire in in quanto la Asl aveva sospeso la convenzione esistente fino a un mese fa per soccorrere i randagi feriti o investiti. Ovviamente, non mi sono arreso e ho chiamato più volte la Asl, che continuava a non rispondere, e nuovamente la Polizia Municipale di Sassari, le Guardie Zoofile e i Barracelli ma nessuno è stato capace di aiutare il felino ferito. Il gatto era spaventato e dolorante, ho provato ad avvicinarlo ma scappava, anche se con grande difficoltà… ho chiesto l’aiuto di un amico e, dopo qualche ora, siamo tornati in macchina sul posto per cercare di prenderlo con una coperta e un trasportino ma, purtroppo, l’animale non era più là; temiamo si sia nascosto da qualche parte, lontano dal rumore cittadino e da solo con la sua sofferenza, lo abbiamo cercato anche oggi, ma non l’abbiamo trovato.
Ci tengo a sottolineare che, nonostante il mio misero stipendio da laureato costretto ad accontentarsi, ero preparato a farmi carico delle spese veterinarie, nonostante lavori in un call center, con un contratto a progetto, e la mia busta paga mensile vari dai 300 ai 500 €, dai quali devo detrarre le spese per l’affitto, la luce, il cibo, ecc… avrei rinunciato ad altro, pur di aiutare quel gatto, i cui lamenti non venivano uditi da chi avrebbe dovuto intervenire, nonostante non sia mio compito farlo, ma di chi sappiamo. L’aspetto più assurdo di questa vicenda, devo dire, è la totale mancanza di sensibilità da parte delle istituzioni, infatti, quando ho chiesto più volte il nome della persona con la quale parlavo al telefono, chi stava dall’altra parte rispondeva con un generico “Polizia Municipale” e riagganciava, senza qualificarsi, anche quando ho domandato di avere le generalità della persona che alla Asl Veterinaria aveva risposto di non poter soccorrere il gatto, veniva risposto di non saperlo e di richiamare io stesso per avere questo tipo di informazioni, nonostante gli facessi notare che la Asl non rispondeva alle numerose telefonate da me fatte. Il problema sembra essere il seguente: la Asl non risponde ai numeri dei privati, ma solo alla Polizia Municipale, alle Guardie Zoofile e ai Barracelli e, a prescindere, non interviene. La legge italiana prevede sanzioni salate per chi non soccorre gli animali in difficoltà, soprattutto quelli investiti ma, qua a Sassari, quando si tratta di animali, sembra la legge possa essere modificata proprio dalle stesse istituzioni…
Ora, questa situazione è davvero grave! Ci troviamo davanti a una forma vergognosa, e alla luce del giorno, di omissione di soccorso da parte delle istituzioni locali. La stessa Polizia Municipale ha invitato me, e poi il mio amico, prima di tornare insieme sul luogo, a procedere con la denuncia se lo si riteneva opportuno, come se fosse naturale denunciare qualcuno per mancato soccorso di un animale che ha urgente bisogno di aiuto… L’animale non può aspettare! Sarebbe come chiamare il 118 e scoprire che non si può più essere soccorsi e quindi si viene invitati a denunciare per smuovere la situazione, nel mentre il paziente aspetta l’intervento che, forse, arriverà quando ormai è già passato ad altra vita. Questo è quanto accade a Sassari, e molto probabilmente anche negli altri comuni che non hanno più la convenzione con la Asl Veterinaria di Sassari. Quello che si era ottenuto da diversi anni ci è stato tolto, e la salute dei nostri randagi, dei quali è il diretto responsabile il Sindaco del Comune di appartenenza, in questo caso il Sig. Ganau, è a rischio.
Quanti di loro moriranno perché nessuno potrà intervenire? Quanti cittadini si sentiranno motivati a lasciare agonizzare animali sulla strada dopo averli investiti, o averli trovati, visto che chi dovrebbe rappresentare la civiltà e mettere in atto ciò che la legge prevede, se ne disinteressa completamente? Quanti di loro, anche davanti alle inadempienze delle nostre istituzioni, potranno pagare le spese veterinarie che, invece, dovrebbero essere a carico del Comune? Questo sottolinea non solo un profondo menefreghismo, ma anche una cattiva amministrazione, è ciò che salta agli occhi!! Mi domando come siano ancora possibili e tollerabili, nel 2013, episodi simili con tutte le leggi a tutela dei nostri animali d’affezione.
Ancora, mi domando cosa accadrà quest’estate, quando il numero degli incidenti e delle emergenze, purtroppo, aumenterà, che figura faremo con i turisti, italiani e non, abituati a ben altre forme di civiltà e rispetto verso esseri viventi e senzienti quali gli animali sono!? Lo scopo di questa mia mail è molto semplice, spero si possa dare voce a chi non ne ha, gli animali, e che la convenzione con la Asl Veterinaria,  per soccorrere gli animali randagi feriti e vittime di incidenti sulla strada, torni viva e attiva. Inoltre, non meno importante, mi auguro che le istituzioni (nello specifico di questo caso la Polizia Municipale di Sassari) invece di fare le vaghe quando vengono chiamate, o chiudere il telefono in faccia agli utenti che fanno il loro dovere di onesti cittadini, mostrino compassione e rispetto almeno in queste circostanze, non solo per l’animale ferito, che inoltre non viene nemmeno soccorso, ma anche per chi in quel momento fa di tutto per salvargli la vita. Vi ringrazio per aver letto questa mia comunicazione e per tutto quello che potrete fare per porre fine a questa brutta e triste situazione.
Cordiali saluti
Raffaele Caneo”

Purtroppo, il gatto ancora non è stato trovato, anche oggi sono continuate le ricerche da parte dei nostri volontari ma, forse, si è nascosto da qualche parte o qualcuno è riuscito a prenderlo. Abbiamo appreso la notizia di un altro gatto investito e non soccorso dalla Asl Veterinaria di Sassari, sempre nel Comune di Sassari, e morto dopo una lunga agonia durata ore sotto la pioggia.

Per questa notizia ringraziamo:

LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE

e vi invitiamo a continuare la lettura su:

Sassari

Sassari

Share this post:

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Related Posts

Comments are closed.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi