Rosignano – TUTA

Condanna a morte revocata per Tuta. Il Pastore Abruzzese sarà affidato alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Apuania – Revocata l’ordinanza del Comune di Rosignano Marittimo, per Tuta si spalancano le porte della Casa di Febo, rifugio gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Apuania. …

via LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE:

Rosignano – TUTA

Condanna a morte revocata per Tuta. Il Pastore Abruzzese sarà affidato alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Apuania –

Revocata l’ordinanza del Comune di Rosignano Marittimo, per Tuta si spalancano le porte della Casa di Febo, rifugio gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Apuania.
Grande soddisfazione e commozione per i volontari della LNDC Apuana che perseverando nella battaglia per la legalità ha ottenuto l’affidamento in custodia di Tuta, la maremmana, fuggiasca, con un’esecuzione capitale pendente emessa dal Comune di Rosignano Marittimo e con parere favorevole della Asl n° 6 Livorno.
“Nonostante l’accanimento delle istituzioni e la mancanza di sensibilità di chi dovrebbe garantire il benessere degli animali, la nostra associazione, con civiltà e rispetto, interloquendo con gli enti preposti è riuscita senza se e senza ma a salvare Tuta.” Commenta così Roberto Guelfi – Consigliere Nazionale e Presidente della sezione di Apuania della LNDC – che aggiunge: “La Lega del Cane ha salvato Tuta da morte certa e non la condanna all’ergastolo in un rifugio. All’animale, se necessario, sarà dedicato un percorso che la riabiliterà e le permetterà un futuro in una nuova famiglia. A differenza del proprietario degli animali che unitamente alla conduttrice del gregge avevano fatto richiesta di liberarsi dei due animali perché impossibilitati a mantenerli in strutture adeguate”.

Una vittoria per tutto il movimento animalista, e per il buon senso, che dall’inizio di questa vicenda ha sollevato una vera e propria sommossa popolare creando – tra e-mail, articoli e post sui social network – una corrente d’opinione che senz’altro è servita per il cambio di marcia del Vice Sindaco Daniele Donati firmatario dell’ordinanza di morte. Un unico rammarico non aver potuto salvare anche la vita del compagno di Tuta, Uzi che dopo essere stato avvicinato e sedato è stato soppresso.
Merito e ringraziamenti vanno anche al Dott. Armando Tognoni della Asl n. 1 di Massa Carrara che ha creduto nella possibilità del recupero di Tuta.

Da questa vicenda una grande questione è rimasta irrisolta: come ha potuto una sola valutazione da parte di un solo veterinario predisporre, come in questo caso, la soppressione dei cani, senza confrontarsi con altri colleghi e valutare con più attenzione l’eventuale atteggiamento aggressivo dei due animali e i possibili percorsi riabilitativi?

(1 luglio 2007)

Per questa notizia ringraziamo:

LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE

e vi invitiamo a continuare la lettura su:

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