Akita razza nativa e ancestrale

Di Elettra Grassi Così come le altre razze native giapponesi, l’akita è stato inserito nel gruppo 5, gruppo nato per classificare i cani nordici e da slitta. In effetti il nucleo originale del gruppo 5 era quello dei cani nordici, classificati oggi nei sottogruppi 1-2-3 , differenziati per la funzione specifica della razza. La …

via akitainprogress:

Akita razza nativa e ancestrale

Di Elettra Grassi

Così come le altre razze native giapponesi, l’akita è stato inserito nel gruppo 5, gruppo nato per classificare i cani nordici e da slitta.

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In effetti il nucleo originale del gruppo 5 era quello dei cani nordici, classificati oggi nei sottogruppi 1-2-3 , differenziati per la funzione specifica della razza.

Spitz Giapponese

La denominazione moderna del gruppo 5 è dal sito Enci “cani di tipo spitz e primitivo”, ovvero tutte le razze che per morfologia siano riconducibili al tipo spitz (non inteso come volpino o Pomerania) o razze ancestrali. Il termine spitz, di origine tedesca, indica una morfologia con muso e orecchie appuntite e denso, lungo pelo e sottopelo folto adatto a climi rigidi, i cani di tipo primitivo sono razze che per origine e genetica risultino ancestrali ( cfr basenji cirneco ecc).

In tal senso le razze native tutte ben si inseriscono in questo tipo di tassonomia, sia per la morfologia inequivocabilmente spitz che per l’ancestralità del tipo/dna (cfr gli studi pubblicati su trend in Gentics del 2006 di Ostander & Wayne).

Dicevamo quindi che il gruppo 5 per una più precisa tassonomia si suddivide per sezione che raggruppano le razze affini per funzione, origine, area geografica di appartenenza.

L’akita è inserito nel gruppo 5, sottogruppo 5 – Asian Spitz and related breeds (Spitz asiatici e razze affini). Diviene evidente, quindi che l’akita, anche per la FCI non è giustamente un nordico!

A mio avviso la tassonomia in vigore è ben strutturata in quanto il sottogruppo delle razze asiatiche è in effetti a metà via fra le più moderne nordiche(ma spesso ibridate con sangue lupino) con morfologia fortemente spitz e le razze ancestrali : infatti l’akita come le altre asiatiche ha caratteristiche sia di morfologia spitz(da cui nasce questo gruppo tassonomico) sia di ancestralità di DNA (per l’akita circa il 98% dna mitocondriale ancestrale).

Così come nel regno vegetale anche in quello animale non è detto che la somiglianza morfologica indichi una affinità o vicinanza genetica.

Nulla si ha in comune con il sottogruppo nordico né per funzione né per origine né per dna: per strano che possa sembrare è da considerare parente più prossimo un basenji (Cfr gli studi effettuati sul dna mit) piuttosto che non con un husky. Il fatto singolare e storicamente interessante a mio avviso è questo: le razze nordiche e le native giapponesi, partendo da parametri selettivi completamente diversi in epoche diverse e per esigenze diverse si siano rivelate invece affini nella morfologia di tipo spitz.

Cuccioli di Akita neonati

Cuccioli di Akita neonati

Cuccioli di Basenji neonati

Cuccioli di Basenji neonati

Plausibilmente questa morfologia, che rispecchia maggiormente il cane primigenio, è nella sua semplicità quella che risponde con maggior equilibrio a diverse funzioni , nonché ai requisiti di rusticità e robustezza. Sarebbe un tema veramente interessante da approfondire.

Jomon Shiba

Jomon Shiba

Gli studi del collega dr agronomo Tanabe, università di agraria , facoltà di zootecnia di Gifu, illustrano, attraverso la comparazione del dna mitocondriale di tutti i ceppi asiatici delle diverse razze canine( sia FCI che non FCI) col cane primigenio asiatico (il jomon, di cui lo shiba è il più vicino come morfologia), come le diverse razze native si raggruppino per differenti DNA, in relazione anche a quanti influssi di razze terze siano avvenute sia da ibridazioni con razze occidentali che con le stesse razze asiatiche. L’ibridazione con le razze asiatiche ovviamente è da ritenersi meno invasiva rispetto a quella con razze occidentali.

Kishu

Kishu

Anche attraverso il DNA mitocondriale comparato quindi abbiamo una differente sottotassonomia delle razze native: il gruppo A, quello i cui appartenenti hanno subito meno impatto derivante da razze più recenti, il B e infine il C, che è quello che ha presentato il DNA mitocondriale più recente, a cui appartengono 2 ceppi dello shiba e l’akita nonché l’ oggi estinto Mikawa inu (o cane lupo, anche se alcuni lo riportano come sinonimo di Shikoku inu) e l’attuale Shikoku, kishu e Kai ken (o tora ken).

 

Shikoku

Shikoku

Il terzo ceppo genetico dello shiba (che corrisponde anche a leggere differenze morfologiche rispetto agli altri 2) sono appartenenti al sottotipo B, ovvero presentate una maggiore ancestralità e stabilità del pool originale, anche se vi è da considerare un forte impatto in questo gruppo del pool di razze asiatiche terze nel periodo che va dal 300 BC al 600 AD

Si può ritenere nondimeno che le razze native giapponesi oltre ad aver trovato la giusta collocazione tassonomica nel gruppo 5 FCI rappresenti in tutto e per tutto il vero senso del “Spitz & Primitivo” !!!
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Per questo post ringraziamo:

akitainprogress

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