Il vademecum per i viaggi all’estero con Fido

Se avete intenzione di portare il vostro cane all’estero dovrete assicurarvi di avere tutti i documenti richiesti dallo Stato in cui siete diretti e, soprattutto, è necessario accertarsi che essi siano in regola con lenorme sanitarie vigenti.

Il passaporto europeo

Innanzitutto va detto che anche Fido, in caso di trasferta in uno dei Paesi dell‘Unione Europea, necessita di un passaporto, così come previsto dal Regolamento (CE) N. 998/2003; ricordiamo a tal proposito che, per ottenere il rilascio del passaporto, è necessario che il vostro amico a quattro zampe sia stato registrato presso la banca dati dell’anagrafe canina, per consentirne l’identificazione tramite un tatuaggio leggibile o un microchip.

Gli altri Stati

Non bisogna dimenticare che alcuni Stati richiedono che la documentazione canina sia tradotta nella propria lingua ufficiale. Le eventuali traduzioni dei certificati relativi al proprio cane, devono essere realizzate in maniera accurata e puntuale.

Di seguito riportiamo alcuni esempi relativi alla documentazione richiesta in alcuni Paesi per l’ingresso dei cani nel proprio territorio.

Cuba

Nel caso in cui siate diretti a Cuba, è necessario disporre di un certificato che attesti la regolare vaccinazione e la buona salute di Fido. Il documento deve essere correttamente tradotto in lingua spagnola; in tal caso è sempre consigliabile affidarsi ad un’agenzia di servizi di traduzione.

Bielorussia

In Bielorussia, il documento che certifica la buona salute del vostro cane, dovrà essere confermato dai controlli di un veterinario locale. Tale certificato necessita di una traduzione in russo o in bielorusso o, ai limiti, in inglese. Anche in questo caso, come per il precedente, si consiglia l’intervento di servizi di traduzione professionali.

Gli States

Se la meta finale del vostro viaggio sono gli States, avrete bisogno di un documento che certifichi l’avvenuta vaccinazione antirabbica del vostro cane (il vaccino deve essere stato effettuato almeno un mese prima dell’arrivo negli Usa).

Il Giappone

Una volta atterrati in Giappone, il vostro cane sarà messo in quarantena presso l’Animal Quarantine Service, al fine di verificare che l’animale non sia affetto da rabbia. Inoltre, almeno 40 giorni prima del vostro arrivo in Giappone, dovrete comunicare tutti i dati relativi al vostro animale, oltreché le date d’arrivo e di partenza. È altresì necessario presentare un certificato di buona salute che attesti la regolarità di tutte le vaccinazioni.

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