Centro Baobab, la fine di una illusione

Rischia di svanire nel nulla il piccolo miracolo del Baobab. Il centro d’accoglienza romano di via Cupa, a pochi passa dalla stazione Tiburtina, balzato agli onori delle cronache a fine novembre per un blitz effettuato al suo interno dalle forze dell’ordine. Nell’operazione, dove erano presenti anche cani antidroga che però non hanno trovato nulla, 24 stranieri sono stati portati via all’interno di un apposito pullman, non certo per una delle feste in bus Roma molto in voga in questo momento, in quanto sprovvisti di documenti. Una irruzione questa giustificata dal Prefetto di Roma  Gabrielli con la motivazione che fosse solo uno di una serie di interventi mirati all’individuazioni di persone che è necessario identificare. I tragici eventi di Parigi, in concomitanza con l’inizio del Giubileo della Misericordia, hanno infatti innalzato al massimo il livello di guardia nella capitale per quanto riguarda la sicurezza cittadina, ma il rischio è che azioni del genere diano come risultato che a rimetterci siano persone che nulla hanno a che fare con il terrorismo, che anzi hanno dovuto abbandonare la propria terra d’origine proprio per sfuggire dalla ferocia dell’Isis.

Baobab a rischio sgombero

Ma dopo il blitz ecco che per il dentro d’accoglienza sta per arrivare la notizia più brutta. Al termine infatti di un contenzioso tra il Comune e i proprietari dello stabile, il Campidoglio ha deliberato che il Baobab venga sgomberato, con la struttura che deve essere valutata prima di venir restituita alla cooperativa che ne è la proprietaria. Una eventualità questa che ha provocato la reazione del comitato di volontari che da mesi ogni giorni si occupa del centro d’accoglienza. Il comitato spontaneo di cittadini infatti denuncia che dietro la decisione ci siano intenti speculativi attorno alla struttura e che i circa 30 migranti, tutt’oggi presenti all’interno, corrono il serio rischio di finire sotto un ponte visto la mancanza di alternative.

Gara di solidarietà

Ancor prima dell’irruzione delle forze dell’ordine per ben altri motivi era famoso il Baobab. Da metà maggio, in concomitanza con lo sgombero di Ponte Mammolo e l’inizio dell’arrivo dei profughi dal mare complice l’arrivo della bella stagione, sono circa 35.000 i migranti transitati per il centro di via Cupa, dove grazie all’aiuto dei volontari e alla grande gara di solidarietà dei romani che hanno donato cibo, vestiti e medicinali in grande quantità, hanno potuto trovare un momentaneo tetto prima di riprendere il loro cammino verso altri lidi. L’enorme lavoro svolto si intuisce da un altro dato : nel 2015 sono circa 130.000 i migranti arrivati in Italia, quindi quasi un quarto di loro sono transitati per il Baobab, andato sempre avanti senza il minimo contributo o aiuto da parte delle istituzioni. All’interno del Baobab poi si era creato un piccolo miracolo visto che all’interno per mesi hanno convissuto pacificamente uomini, donne e bambini provenienti dai più svariati paesi e delle più diverse etnie, spesso anche di quelle in conflitto tra di loro. Un piccolo miracolo di solidarietà e convivenza che probabilmente sarà distrutto dalle ruspe.

 

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