Roma, il 2016 sarà un anno fondamentale

Messo ormai alle spalle il 2015 è tempo di bilancio ma soprattutto di guardare anche al futuro. Spesso si fa fatica a giudicare come un anno appena concluso sia stato positivo o negativo, nel pesare i pro e i contro i dubbi ci sono sempre, ma nel caso di Roma si fa molto presto a giungere a conclusione : il 2015 per la capitale è stato un anno non negativo, ma orribile. Probabilmente per una città sarebbe stato molto difficile immaginare che potesse andare così male in mancanza, fortunatamente, di gravi calamità naturali oppure di tragedie come accadute in Francia.

Da Marino a Mafia Capitale

Allo stato attuale sono molti i romani che hanno il sentore che stiano vivendo in una città allo sbando. Il Comune è retto dal Commissario Paolo Francesco Tronca, reduce dalla buona esperienza dell’Expo ma che fin’ora in vita sua si era sempre occupato di tutt’altro, dopo la sfiducia al sindaco Marino che, nonostante ormai non avesse quasi più nessun politico dalla sua parte, ha tentato strenuamente di rimanere in sella fino a che ne ha avuto anche la minima possibilità. Le istituzioni romane però hanno subito un altro uragano, ovvero quello di Mafia Capitale. L’arresto di Bezzi e Carminati, assieme a decine di imprenditori e politici, hanno scoperchiato la pentola di nefandezze che si nascondeva all’ombra del Cupolone. Proprio il Vaticano poi non è stato immune dalle polemiche con lo scoppio dello scandalo legato alla pubblicazione dei libri di Nuzzi e Fittipaldi dove venivano spifferate i modi molto allegri in cui vengono gestite le finanze vaticane. I trasporti poi hanno vissuto una estate travagliata con tantissimi disagi per lo sciopero bianco dei conduttori Metro. Infine anche per lo sport romano non è stato un anno da ricordare, nel calcio Roma e Lazio non hanno portato a casa nessun trofeo e l’Olimpico ora è semivuoto per la protesta degli ultras, la squadra di basket e scivolata in A2 per problemi economici ed infine anche l’impianto storico del trotto romano di Tor di Valle è stato chiuso.

Un 2016 fondamentale

Saranno due i grandi banchi di prova a cui sarà sottoposta la città. Il primo è già iniziato ovvero il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco che ha preso il via lo scorso otto dicembre. Anche se l’inizio è stato molto tiepido dal punto di vista turistico sono attesi nei b&b e negli alberghi a Roma circa 22 milioni tra visitatori e pellegrini.  Un esame molto impegnativo per una città che al momento non sembrerebbe essere pronta. A primavera poi ci saranno le elezioni per eleggere il sindaco, con un grande caos che regna all’interno di partiti e movimenti per la scelta del candidato per quella che è la competizione elettorale più incerta degli ultimi anni.

 

 

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